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Ippocastano - Aesculus Hippocastanum

Foto Ippocastano

L'Ippocastano, nome scentifico Aesculus Hippocastanum, fa parte della famiglia Sapindaceae ed è molto diffuso in tutta Europa e in Asia.
Si tratta di una albero a foglia caduca di dimensioni imponenti, anche oltre i 25 metri di altezza e una chioma molto ampia e arrotondata che può raggiungere un diametro anche di 10 metri. Può cosi creare una ampia zona d'ombra grazie anche al suo fogliame molto fitto.
Molto simile al vero Castagno, si differenzia soprattutto dai frutti. La castagna dell'Ippocastano è più grande ed è avvolta da un involucro poco spinoso e rado, mentre nel vero castagno sono più piccole e l'involucro è completamente ricoperto da aculei, molto simile ad un riccio. Il frutto, ovvero la castagna, viene chiamata con il nome comune di castagna matta ed è tossica, quindi non va mangiata.
La coltivazione dell'Ipocastano è esclusiva di giardini e parchi molto grandi proprio per la mole del suo sviluppo. Fra l'altro è anche decisamente molto longevo e può superare tranquillamente svariati secoli di vita.
I semi e la corteccia dell'Ipocastano vengono trattati e usati anche in erboristeria, con proprietà decongestionanti, oltre ad essere un valido antinfiammatorio.

Coltivazione, terreno e piantagione

L'Ippocastano si coltiva in qualsiasi tipo di terreno purchè ben drenato. Molto resistente sia al freddo che al caldo torrido si può trovare sia in pianura che fra le colline e le montagne. Ha però una scarsa resistenza all'inquinamento e quindi viene poco coltivato nelle zone vicine a centri abitati o viali stradali. Non adatto anche in prossimità del mare in quanto soffre in presenza di aria salmastra. In pochi anni dalla piantagione diviene una pianta del tutto autonoma e non necessita di particolari attenzioni.
L'Ippocastano non necessita di potature, a parte quelle di mantenimento o di eliminazione rami secchi. Si moltiplica piantando la castagna matta non appena l'involucro si apre. In alternativa si può anche utilizzare il metodo della talea.

Fiori e foglie

Differenza Ippocastano e Castagno
Foto by: pixabay

L'Ippocastano fiorisce in primavera, fra Aprile e Maggio, con una pannocchia floreale biancastra lunga anche 30cm. Dopo la fioritura sviluppa un involucro leggermente spinoso e alla sua apertura, in autunno, lascia cadere a terra la cosiddetta castagna matta, nociva da mangiare per l'uomo ma utile per la sua propagazione.
Il fogliame è palmato, con foglie verde chiaro, rugose, leggermente dentellate e ovalizzate. Viene coltivato nei grandi giardini e parchi per la sua maestosità e per creare ampie zone d'ombra.

Tabella informativa

Ippocastano - Aesculus Hippocastanum
Temperatura Resistente al freddo
Esposizione Soleggiata
Terreno Si adatta bene a qualsiasi terreno purchè ben drenato
Annaffiatura In caso di siccità prolungata
Concimazione In primavera con concimi organici o granulari a lenta cessione
Potatura Non necessaria
Malattie Afidi, malattie fungine, coleotteri
Portamento Albero che può superare i 25m di altezza
Fogliame Foglia caduca
Fioritura Aprile/Maggio
Note particolari Non adatto in città e in località marittime
Consigli utili:

Azalea
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